The Curious Eater

ELLE.IT, Laura Ligabue – 

Intervista “doppia” tra food e fashion Sofie Delauw di THE CURIOUS EATER, protagonisti di Blogger 4ever, l’evento multimediale organizzato a Firenze dal concept-store (e famosissima e-boutique) Luisa ViaRoma.

L’ingrediente che ami di più/Il tessuto o colore che ti piace di più?
Amo il fantastico olio d’oliva della Toscana (da dove arrivo). Ma al momento in realtà mi piacciono così tanti ingredienti. Specialmente vegetali e erbe aromatiche. È molto difficile sapere scegliere quella giusta e bisogna avere in mente anche la stagionalità…così le mie preferite cambiano sempre./Indosso sempre il grigio con tocchi di bianco o di nero.

Il tuo piatto forte è/Il tuo stile è?
Quando vedo qualche cosa con la parola polpo nel menù non so resistere!/Essere anche fotografa mi impone di muovermi liberamente. Dunque il mio stile molto leggero e informalo, direi understated. Ma allo stesso tempo cerco sempre un tocco fresco e di mettere insieme dettagli differenti.

Il ristorante preferito/Il negozio preferito?
La Chassagnette in Arles./Le Comptoir des Cotonniers.

Un piatto fast food al quale non sai resistere/Un marchio fast fashion che indossi?
L’unica: la torta di cioccolato da Exki, chiamiamolo healthy fast food./Tutti indossano Zara, e io sono tutti!!

Il junk food che mai vorresti vedere nel piatto/Il fashion disaster che eviti sempre?
Mi piace sentirmi leggera e in salute, con qualche concessione occasionale alla goal. Per me il cibo ha a che vedere con la qualità, il divertimento, una esperienza sensoriale. Junk food è l’opposto, non c’è punk food sulla mia tavola./Indossare scarpe scomode. Mi piace muovermi liberamente, camminare ecc.

Il tuo chef preferito/Il tuo stilista preferito?
Olly Ceulenaere, del trio dei ‘Flemish Foodies’… Fa cose magiche con le verdure/Michael Kors, Mi piace il suo designer e penso abbia una grande personality.

Il tocco finale che fa la differenza/L’accessorio che completa il look?
Il mio smalto arancione, mi sentire immediatamente trés chic/So che può sembrare un cliché ma non cucino mai senza il mio sorriso.